Come tutte i nostri piatti, il Carpaccio gessetto vede una completa lavorazione del prodotto a partire dalla materia prima. Anche questo piatto fa parte delle nostre ricette registrate oltre ad essere il nostro antipasto della casa. Il titolo completo del piatto dovrebbe essere: “carpaccio di carne salada con fonduta di parmigiano reggiano e semi di girasole tostati. Andiamo a scoprire qualcosa di più di questo delizioso piatto!

Il carpaccio è certamente uno dei prodotti più noti della cucina italiana. Un piatto semplice ed elegante oltre che leggero e di raffinato gusto. Un piatto di grande versatilità che può essere usato come un veloce antipasto casalingo o un più articolato piatto da cerimonia. Tutto dipende dal mix di prodotti che si decide di accoppiare con il taglio di "carpaccio”.

La parola carpaccio sta ad identificare proprio il tipo di taglio che si intende effettuare oltre che a sottintendere (generalmente) la preparazione a crudo del prodotto. Parliamo di prodotto in senso generale perché il carpaccio non sottintende la presenza di carne, ma può anche essere a base di pesce e/o verdura. In molte ricette, infatti, si parla di carpaccio di manzo, di pesce, di zucchine e tanto altro.

Per semplificare potremmo dire che il carpaccio è un piatto freddo di carne, di pesce o vegetariano che prevede un taglio a macchina (o a coltello), particolarmente sottile, dove il prodotto generalmente viene lasciato crudo e condito a freddo o a temperature tiepide.

Il nostro carpaccio ha una lavorazione della carne a crudo mentre il condimento al parmigiano vede una temperatura tiepida del prodotto. Un misto di consistenze e temperature. 

La carne di manzo vede la procedura di preparazione come previsto dalla ricetta trentina della carne salada. Infatti noi abbiamo mutuato questa antica ricetta e mescolata con le tradizioni e i prodotti locali, come il parmigiano reggiano (rigorosamente di 24 mesi). Per realizzare la nostra speciale carne salada, abbiamo messo a punto un nostro misto di sali e spezie che lasciamo macerare con il taglio di carne scelto e solo dopo un’attenta macerazione del prodotto andiamo ad affettare il taglio a “carpaccio”

Una volta che il carpaccio è ben steso nel piatto andiamo a farcire nel centro con una fonduta di parmigiano appena preparata a fuoco lento. Stendiamo dal centro verso l’esterno e completiamo il condimento con l’aggiunta di semi di girasoli (precedentemente tostai al forno) per fornire al piatto una piacevole e leggera croccantezza oltre che un piccolo sottile sapore di oli essenziali di cui i semi sono ricchi. Non può mancare un po' del nostro olio a marchio per un piccolo condimento a crudo. Suggeriamo l’utilizzo del nostro olio fruttato intenso con oliva coratina.

CENNI STORICI DEL CARPACCIO

Il nome del piatto si deve a Giuseppe Cipriani, proprietario dell'Harry's Bar di Venezia, che un giorno del 1950 preparò il piatto, a base di carne cruda, appositamente per un'amica, la contessa Amalia Nani Mocenigo, quando seppe che i medici le avevano vietato la carne cotta. Il nome venne dato in onore del pittore Vittore Carpaccio, poiché a Cipriani il colore della carne cruda ricordava i colori intensi dei quadri del pittore, delle cui opere si teneva in quel periodo una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia. Secondo alcuni il quadro del Carpaccio che avrebbe ispirato Cipriani sarebbe la Predica di santo Stefano (Museo del LouvreParigi).

COSA NE PENSANO I NOSTRI CLIENTI?

"Da provare assolutamente il carpaccio di carne con fonduta:ECCELLENTE!!!"

-Annalisa (leggi recensione)

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